
Il Trapani batte il Milazzo nel match clou: ma per la squadra di Venuto, scivolata a -4 con una gara da recuperare, rimangono immutate le chances di promozione. Nervi a fior di pelle al "Provinciale", ben tre le espulsioni. Incredibile a Lamezia: aggredito il difensore della Vigor, Giuseppe Occhipinti, dopo la sconfitta subita dai calabresi contro la Nissa. L'Avellino passa a Modica e adesso sogna.
Il Trapani allunga in classifica, ma per il Milazzo niente è ancora perduto. I granata si sono aggiudicati il big match del venticinquesimo turno, portandosi momentaneamente a +4 sui mamertini, impegnati mercoledì nel recupero del derby con il Messina. Gara convulsa quella andata in scena al "Provinciale", con i rossoblu incapaci di gestire la superiorità numerica derivata dall'espulsione di Alletto al 4'. Il doppio giallo comminato a Lo Presti ha infatti immediatamente ristabilito la parità. Dopo aver trovato il vantaggio con Gancitano al 5' della ripresa, la squadra di Boscaglia ha resistito agli attacchi degli ospiti, finiti in nove per il rosso a Di Napoli. Una chiusura con due giocatori in meno che il Milazzo aveva già affrontato in questa stagione (vedi Mazara). Per Camarda e compagni si tratta della prima sconfitta rimediata nel girone di ritorno, mentre il Trapani ha incamerato il decimo successo su tredici incontri casalinghi.
A caratterizzare la giornata c'è stato anche il clamoroso tonfo interno della Vigor Lamezia, travolta dalla Nissa (0-3) al "D'Ippolito e scivolata adesso al quarto posto, a -5 dalla vetta. Una battuta d'arresto, siglata dalla doppietta di Failla e dal gol di Caccetta, passata però in secondo piano per i gravi episodi avvenuti al termine della sfida. Giuseppe Occhipinti è stato infatti aggredito da alcune persone mentre si trovava nelle vicinanze della sua abitazione. Accompagnato in ospedale, i medici hanno riscontrato al difensore una lesione allo zigomo destro. La società biancoverde ha tenuto una conferenza stampa per parlare dell'accaduto e comunicare che al termine di questa stagione lascerà la squadra, invitando chi fosse interessato a rilevare il club a farsi avanti. "Questa decisione è stata presa in seguito alla contestazione subita durante l'incontro Vigor Lamezia-Nissa in quanto - dice il presidente Mascaro a Cittasport.it - i tifosi hanno lasciato il loro posto storico per recarsi in tribuna con lo scopo di intimidire fisicamente con una ricerca quasi personale i colpevoli di questa disfatta".
Tornando al calcio giocato, la copertina spetta senza dubbio all'Avellino, capace di reinserirsi a pieno titolo nella lotta per un posto nei playoff grazie all'affermazione conseguita al "Caitina". Il 3-1 è stato originato dalle reti di Biancone, D'Isanto e Romano. Gli irpini, al quarto successo consecutivo, si confermano un autentico rullo compressore in trasferta (sette le affermazioni lontano dal "Partenio"), condannando il Modica al primo ko casalingo del girone di ritorno. Una vera e propria impresa quella compiuta dalla squadra di Marra che in caso di vittoria mercoledì con l'Hinterreggio salirebbe in quinta posizione. Il tecnico, che ha giocato un brutto scherzo al collega Romano, ex compagno in maglia giallorossa, però, non è del tutto soddisfatto, come si evince dalle dichiarazioni rilasciate a Irpiniaoggi.it. "C'è da rammaricarsi perché questa squadra non doveva lottare per l'obiettivo minimo, i play-off. Capisco l'entusiasmo, ma il campionato non è finito. Se oggi finisse il torneo, saremmo fuori dalle zone alte della classifica. La partita contro l'Hinterreggio non è scontata. Dobbiamo confermare i passi avanti fatti contro il Rosarno". "E' stata una partita particolare" dice invece il presidente del Modica, Riccardo Radenza al CorrierediRagusa.it. "Doveva essere la giornata rossoblù ed è stata una giornata nera in tutti i sensi: il maltempo, la sconfitta e l'assenza del pubblico per una partita di cartello. La gara è stata decisa da episodi e noi siamo stati sfortunati nel momento cruciale della partita. Ci rifaremo perché abbiamo dimostrato contro una signora squadra di avere tutti i numeri per farlo".
Negli altri incontri imprevisto passo falso della Rossanese, fermata sul pari a reti bianche dal Castrovillari. Un punto che probabilmente serve a poco ad entrambe. I bizantini agganciano il Milazzo al secondo posto ma perdono due punti nei confronti della capolista, mentre i "Lupi del Pollino" restano ancorati all'ultimo posto, diviso con l'Acicatena che dopo quattro sconfitte di fila impone l'1-1 al Sapri in terra campana. Il Rosarno ha piegato di misura l'Hinterreggio grazie ad un rigore di Di Maio. La compagine guidata da Carella scavalca in graduatoria il Modica e tifa adesso per i biancazzurri nel recupero con l'Avellino. Dopo quattro mesi di astinenza spezza il digiuno di vittorie l'Adrano che supera 2-1 il Sambiase e accorcia a nove le lunghezze di distacco dal Mazara, tredicesimo in classifica. I "canarini", che hanno ottenuto un buon punto a Messina, al momento eviterebbero la coda dei playout, conquistando la salvezza diretta a spese degli etnei. Sospesa per nebbia Palazzolo-Viribus Unitis, sfida cruciale in ottica salvezza.
Recuperi (10 marzo)
Avellino-Hinterreggio
Milazzo-Messina
Prossimo turno (14 marzo)
Acicatena - Modica
Avellino - Palazzolo
Hinterreggio - Messina
Mazara - Vigor Lamezia
Milazzo - Castrovillari
Nissa - Rossanese
Rosarno - Adrano
Sambiase - Sapri
Viribus Unitis - Trapani
